Come mosche nel miele è un romanzo di formazione in prima persona. Ho scelto di utilizzare il punto di vista della me stessa adolescente, in una Milano spietata dove tutto è a portata di mano, anche la morte: basta chiamarla. Un racconto lucido sulla ricerca spasmodica d’identità e sul desiderio di sparire, di autodistruggersi, per smettere di “sentire tutto così forte” e, finalmente, lenire la mente e i suoi pensieri ossessivi. Un romanzo il cui tentativo è quello di immergere il lettore in una cronaca quasi spietata, priva di sentimentalismi e di un pensiero “postumo”, per trascinarlo in un mondo di difficile comprensione sospendendo, per un momento, ogni giudizio.

«Si susseguono gli odori nella scrittura “fisica” di Tassini: sullo sfondo resta sempre un profumo d’infanzia che s’insinua nei racconti sporchi di fango e sangue, di catrame, urina e vodka. Un’infanzia che si vergogna dei suoi diritti, nascosti dietro sbronze precoci. Rinascere non significa solo riprendere possesso del proprio corpo dopo l’anestesia dei sensi, dopo l’avidità di autolesionismo. E’ accettare la paura senza più provare a ucciderla. Senza più lasciarsi uccidere.» LA LETTURA, 27 gennaio 2019.

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AUTORE: FRANCESCA TASSINI

LINGUA: ITALIANO

PAGINE: 352

ANNO: 2019

ISBN: 978-88-282-0122-9

COLLANA: NARRATORI

  Immagine di @sonosololibri