I FIGLI DEL BUIO

Fantasy/Sci-Fi per YA

(estratto dal romanzo in progress)

“Ci sono Giorni che vorrei non finissero. Notti che non dovrebbero arrivare. Un tempo, pochi uomini di genio mangiavano il Sole. Si nutrivano della sua forza, del calore dei suoi raggi, guardandolo in viso, abituando la vista ai raggi di fuoco. Dicevano che, arrivando a guardare il Sole ogni Giorno, resistendo per seicento battiti del cuore, non avevano più bisogno di cibo. Il Sole dava loro tutto il nutrimento e la forza necessari per andare avanti.”

Gli occhi di Marcus erano più brillanti e vividi che mai. Nabiriu non voleva offenderlo, né interrompere quello strano monologo, così gli si accovacciò accanto, dandogli le spalle e stringendosi le gambe con le braccia, attenta a non smuovere il pietrisco. A quel modo non lo guardava in modo diretto e poteva concentrarsi sulle sue parole. “Vorrei che la Notte non ci avesse scelto, Nabiriu. Siamo poco più che animali, deboli bestie quasi trasparenti, buone con gli artigli e delicati come le unghie dei neonati. Non c’è sangue nelle nostre vene, tranne quando la Luna splende tonda e anche allora quello che sentiamo è dolore, non gioia. Il dolore di ogni cosa viva e morta. Il nostro satellite brilla di riflesso, eppure ha la forza di tenerci schiacciati al suolo, di smuovere le acque e perfino i liquidi che abbiamo dentro, sotto la pelle. Ma nessuno potrà mai nutrirsi della luce della Luna, perché non ha luce: è appunto un riflesso, un’illusione.”

Qualche spunto visivo…

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©Johann Kementaris
©Bao Pham
©Bao Pham

 

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I figli del buio

 

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©Hogabo Eden Photography

 

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Nando Kuschel photography©

 

Nabiriu

 

Wanna Bowles©

NEWS

Quando scrivi un romanzo fantasy, internet diventa un posto meraviglioso. Non ti occupi più di capire quali notizie siano bufale o meno: facebook e le innumerevoli piattaforme di informazione online sono fonte di (dis)informazione, notizie, immagini che vanno a comporre scenari dapprima vagamente indistinti, ma che poi definiscono percorsi sempre più chiari. Talvolta si tratta solo di nuovi dettagli da inserire, altri di nuove costruzioni strutturali.

Meet the Ningen: Giant humanoids of the Antarctic continent