Il sole cocente del primo pomeriggio inonda i campi di grano. Cinque amici, tra i nove e i quindici anni, camminano in una campagna che pare senza tempo, verso una vecchia cascina abbandonata, proibita dagli ““adulti”. Ognuno con il suo bagaglio di aspettative, più o meno importanti, che convogliano l’avventura in uno scenario quasi archetipico d’iniziazione. Per Elena ed Elia l’avventura è una vera e propria prova da superare: la loro prima volta, l’ingresso nell’età adulta. Ma ciò che ognuno spera di trovare si scontrerà con la crudezza di una realtà disturbante proprio nella sua assoluta e squallida “normalità”.

Nel 2008 SPIGHE, scritto da me e Michele Vigorita e tratto da un mio soggetto originale, vince il primo premio come Miglior Sceneggiatura Originale al Festival del Cinema di Bra con la seguente motivazione:

“La giuria presieduta dal regista Giuseppe Piccioni ha assegnato il Premio a SPIGHE di Francesca Tassini e Michele Vigorita, perché racconta con verità e sensibilità la desolazione di un pomeriggio estivo dove si concentrano le tensioni, le aspettative, le lacerazioni, le pulsioni vitali e le paure di un gruppo di adolescenti. La giuria, proprio per l’originalità, le indubbie qualità ma anche per le difficoltà del progetto, si rende disponibile per accompagnarne la realizzazione con suggerimenti, momenti di discussione, confronti”

La giuria mette inoltre a disposizione 7.000 euro per la realizzazione del film. Il cortometraggio (16’00”) girato in 35 mm è diretto da Laura Chiossone.

In copertina di pagina: frame tratto dal cortometraggio “Spighe”