Sono una scrittrice. Sono nata l’ultimo anno degli osannati ’70. Da bambina mi piacevano due cose: la musica e scrivere. Silenziosa e osservatrice, a quattordici anni esplodo e comincio a vivere la strada, immersa nella vasta scena underground degli anni Novanta.

Nel 2004 completo il corso biennale alla Scuola Civica di Cinema di Milano, diplomandomi come sceneggiatrice di cinema e autrice televisiva.

Negli anni a venire collaboro a svariati progetti con registi, attori e sceneggiatori, e scrivo adattamenti da romanzi a serie televisive e film per alcune case editrici.

La mia sceneggiatura di “Spighe” vince nel 2008 il Festival Internazionale del Corto in Bra come Miglior Sceneggiatura Originale. Collaboro alla sceneggiatura del lungometraggio “Tra cinque minuti in scena”, vincitore di diversi premi e partecipazioni a festival in Italia e nel mondo (RIFF, FICE, Mosca, Seattle, Annècy).

Per circa quattro anni lavoro come autrice televisiva su progetti commerciali e pubblicitari. Nel frattempo, mi cimento nella narrativa, la mia vera grande passione. Pubblico due racconti con la casa editrice digitale Nobook e, nel 2019, Solferino Libri (RCS) pubblica il mio romanzo d’ispirazione autobiografica COME MOSCHE NEL MIELE.

Al momento, mi occupo di narrativa per ragazzi, crossover e young adults.

– Come mosche nel miele di Francesca Tassini (348 pagine) – Anni Novanta. In una Milano sporca e periferica, la giovanissima Francesca, mossa dalla voglia di trovare una propria identità, si lascia trascinare dalla musica, dall’alcol, dalle droghe. Entra in contatto e diviene parte integrante del Gruppo, una fluida rete fatta di personaggi borderline, tossici, scappati di casa, matti. Personaggi al limite in bilico fra l’amore per la vita e il desiderio di autodistruzione.

Credo che Come mosche nel miele sia un caso singolare nel panorama editoriale italiano odierno: questa è infatti, seppur un po’ romanzata, un’autobiografia. Mai avevo letto un libro dai contenuti così forti e sconvolgenti in cui l’autrice, con uno stile secco e diretto si spoglia, si mette completamente al servizio della sua scrittura. È un libro dalla disarmante sincerità che è pure meglio di tutti gli altri prodotti affini per argomento che la lettura mi ha suggerito: Trainspotting e I ragazzi dello zoo di Berlino sono i collegamenti facili; film di Claudio Calligari e il recente Anni Luce di Andrea Pomella (che tra l’altro ho letto poche settimane fa) quelli un po’ più ricercati. Da leggere. –

Recensione di @ilrecensoreignorante

Recensione a cura di: @il.recensore.ignorante

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“Che cos’è scrivere? Naturalmente, telepatia”

Stephen King – On Writing

Scrivo come posso, quando posso, dove posso. Scrivo in fretta e furia, come ho sempre vissuto.

Louis Ferdinand Cèline